24 ORE DI TIRO CON L’ARCO - giugno 2010
So che è, ormai, passato un po’ di tempo ma volevo ugualmente raccontarvi della gara svoltasi in Liguria il 26 e 27 giugno scorso.
E’ ormai la 4a edizione della “24 ORE DI TIRO CON L’ARCO” alla quale partecipiamo con due squadre di arcieri: una con arco ricurvo composta da Pietro M, Jack F. e Flavio; l’altra di longbow con Teresa S, Danilo G. e Lorenzo R.
La gara si disputa sull’altopiano “Le Manie”, nell’entroterra Ligure, sopra Noli e coinvolge 60 squadre composte ciascuna da due o tre arcieri per un totale, quindi, di circa 150 partecipanti.
La “24 ORE” è una gara del tutto particolare innanzitutto perché unica nel suo genere e, in secondo luogo, perché l’organizzazione a squadre permette di abbandonare quell’individualismo tipico degli sport singoli. Oltretutto il clima che viene a crearsi tra i partecipanti è decisamente simpatico, al limite del goliardico: espressione di questo sono, ad esempio, i divertenti nomi che gli arcieri scelgono per le proprie squadre (tra gli altri: “Grazia, Graziella e grazie all’arco” – “Meglio di così non si può” – “I polli del Valdarno” ecc. ) con tanto di magliette personalizzate.
Il luogo stesso nel quale si svolge la competizione è particolarmente bello: infatti, i percorsi, sia quello diurno che quello notturno, si snodano all’interno di un bosco di macchia mediterranea con al centro un largo pianoro …………. <<Immaginatevi in un bosco, nel cuore della notte, percorrere un sentiero illuminato, a tratti, solo dalle “star light”; le torce elettriche puntate sulle sagome ne modificano l’aspetto fino a renderle inquietanti figure; uscire poi nel pianoro, constatare che il cielo, già acceso dalla luna piena e dalle stelle, aumenta il suo chiarore con l’avvicinarsi dell’alba; un “toc” in lontananza di una freccia che colpisce la sagoma o un “porc…” sempre in lontananza di una freccia che NON colpisce la sagoma……………>>
Affascinante, straordinariamente bello....non ci sono aggettivi sufficienti per descrivere queste sensazioni.
Si aggiunga a tutto questo il nostro gruppo che, ormai consolidato ed allargato a mogli, amici e parenti che si aggregano per questa due giorni, ha come obbiettivo primario il divertimento. Arrivando già il venerdì sera, iniziamo con una splendida cena nel ristorante del campeggio: tagliatelle al sugo di cinghiale e arrosticini di pecora irrigando il pasto con qualche litro di quella strana bevanda color rosso che rallegra il convivio. Organizziamo il campo base nella consueta piazzola sistemando camper, tende e tavoli; poi, per tutta la durata della gara, ci alterniamo nei turni di tiro, nella preparazione del cibo, nel riposo, ecc.
Per concludere, e solo per dovere di cronaca, diamo i piazzamenti delle nostre due squadre.
Per il ricurvo: squadra “Banda Bassotti” 24esimi su 31 con 1231 punti.
Per il longbow: squadra “Quelli del ‘60” 7imi su 14 con 1345 punti
(caz…. con solo due sagome saremmo arrivati al 4° posto)
Cosa diceva De Coubertin? “L’importante non è vincere ma ……DIVERTIRSI”
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