Chi siamo

Nel 2001, provenendo da altre realtà, noi arcieri siamo arrivati alla sede nautica dell’associazione sportiva Canoa Club Milano di Castelletto di Cuggiono, dove abbiamo trovato l’ambiente ideale dal punto di vista umano ed ambientale per organizzare un gruppo sportivo di Tiro istintivo di campagna.
Grazie al notevole impegno di alcuni di noi, il piccolo nucleo iniziale è arrivato ad appassionare l’attuale notevole numero di soci.
Il gruppo è molto eterogeneo, ed è composto da ragazze, ragazzi, uomini e donne di ogni età.
Sebbene l’impostazione sportiva sia prettamente amatoriale, alcuni arcieri svolgono attività agonistica partecipando alle gare del circuito FIARC (Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna).

Cenni di Storia

Ben poche persone sarebbero disposte a negare la fondamentale importanza per la storia umana dell’invenzione dalla ruota e della conquista del fuoco; di solito abbastanza misconosciuta è invece la rilevanza dell’invenzione dell’arco. In realtà, dal Paleolitico fino all’evento delle armi da fuoco nel XVI secolo, l’arco ha contribuito a determinare il corso della storia sia come strumento da caccia sia come arma da guerra.
Gli studiosi fanno risalire l’inizio dell’utilizzo dell’arco al periodo Paleolitico Superiore, cioè 35.000-8.000 a. C. circa.
L’arco in effetti è stato il primo strumento costruito dall’uomo con il quale andare oltre la propria forza fisica e moltiplicarne l’efficacia spazio-temporale: un dardo appuntito viene proiettato meccanicamente mediante un manufatto costituito da un’asta di legno mantenuta tesa ed arcuata da una corda vegetale o da un budello animale. È affascinante altresì immaginare che la combinazione delle vibrazioni create dall’azione dell’arco, amplificate da tronchi cavi che fecero da rudimentale ”cassa armonica”, abbiano dato vita ai primi strumenti musicali a corda.
Le più antiche testimonianze che si riferiscano all’origine dell’arco sono alcune cuspidi di freccia in selce di epoca paleolitica ritrovate in Francia, in siti relativi alle culture perigordiana e solutreana, ed in Africa in alcune zone attualmente desertiche del Sahara. Gli archi integri più antichi fin’ora ritrovati invece risalgono al 6.000 a.C. circa. Conservatisi nei terreni acquitrinosi di regioni della Scandinavia, sono costituiti da un singolo pezzo di legno, di solito olmo o tasso.
Diffusosi in ogni parte del globo terrestre (tranne forse in Australia) l’arco ha avuto evoluzioni diverse in funzione dei materiali e degli utilizzi tipici delle varie culture e zone. Grazie alla abbondanza di legname, in Europa si è sviluppato il tipico arco lungo inglese Longbow reso famoso dalla leggenda di Robin Hood.
Nonostante la sua potenza di tiro il Longbow aveva come limite l’estrema difficoltà ad essere utilizzato cavalcando; alcuni popoli, come i Sioux, costruirono archi più corti per poter essere utilizzati molto abilmente correndo a cavallo; altri, come gli Unni, combinarono materiali diversi in archi piccoli ma straordinariamente potenti, capaci di scagliare una freccia con forza tale da perforare corazze metalliche.
Anche nell’antico Egitto era diffuso l’arco di tipo composito triangolare: gli archeologi ne trovarono 32 nella tomba di Tutankhamen, oltre a 14 archi semplici e 430 frecce.
Dopo essere stato protagonista di guerre e battaglie in ogni continente, con l’avvento delle armi da fuoco, l’arco è praticamente sparito come attrezzo da guerra, sino a ricomparire come attrezzo sportivo in Inghilterra verso la metà dell’800. Oltre agli archi di tipo tradizionale in legno Longbow e Ricurvo Monolitico, la tecnologia e il vorticoso sviluppo dei materiali hanno fatto evolvere l’arco in attrezzi sportivi sofisticatissimi con l’applicazione di flettenti smontabili (take-down), di strumenti di puntamento e bilanciamento oltre a meccanismi che ne aumentano potenza e precisione (Compound), accompagnati da frecce ed accessori in ovvia e conseguente evoluzione.

Il Tiro Istintivo

Il tipo di tiro con l’arco che viene normalmente praticato al CCM è il tiro istintivo di campagna: è così chiamato perché si sviluppa su percorsi all’aperto simulando battute di caccia, ed è eseguito senza l’ausilio di mirini o strumenti di puntamento.
I bersagli che riproducono sagome di animali sia tridimensionali (3D in poliuretano) che bidimensionali in carta su pannello, vengono posti a distanze sempre diverse e, seguendo l’andamento del terreno, su traiettorie in piano, in salita, in discesa; grazie a cavi e carrucole possono essere anche mobili.
In genere per svolgere l’attività di tiro con l’arco di campagna in modo organico e in sicurezza, sia in gara che in allenamento, si compongono squadre di 5-6 arcieri che si muovono su percorsi stabiliti, sostando progressivamente alle singole piazzole da cui scoccare serie di 1, 2 o 3 frecce per ogni bersaglio in relazione alla tipologia di gara praticata.

Il Nostro Percorso

L’ambiente in cui si sviluppa il percorso è il bellissimo parco nel quale è localizzata la sede nautica di Castelletto di Cuggiono.
Seguendo l’orografia composita del parco il percorso si estende per circa 2Km nelle situazioni più’ varie: parte dal parcheggio privato che vi accoglie all’ingresso, prosegue nel grande prato in piano, entra successivamente nella zona boschiva che occupa la parte collinare di sfondo e si conclude in riva al laghetto spontaneo che si sviluppa ad arco sotto al terrapieno finale.
Nella zona boschiva posta su una collina sono stati creati dei camminamenti in varie direzioni, in salita e discesa completati da opere di scalinatura che facilitano il percorso.
Sul percorso descritto sono posizionati i bersagli costituiti da sagome tridimensionali e bidimensionali di animali diversi, posti in posizioni e distanze molto eterogenee, che lo rendono tecnicamente interessante. Attualmente abbiamo circa 20 piazzole con sagome fisse e 2 piazzole con sagoma mobile il tutto suddiviso in due percorsi (verde e rosso).


L’impegno del gruppo arcieri CCM è di mantenere il percorso allestendo sempre nuove postazioni di tiro ed acquistando e rinnovando le sagome tridimensionali in dotazione.

Corsi

Si organizzano lezioni introduttive al Tiro con l’Arco da tenersi nelle giornate di sabato o domenica, previo accordo telefonico o contatto diretto in sede di Castelletto di Cuggiono.
Le lezioni di suddividono in tre giorni (circa 2 o 3 ore a lezione).
Verranno insegnate le basi tecniche di tiro, la postura, alcune nozioni sulla terminologia dei vari componenti di cui è composto l’arco, nozioni per tirare in sicurezza e naturalmente si inizierà a tirare le frecce.

Contatti

SEDE NAUTICA DI CASTELLETTO tel. 02 9746964
Ulderico Colombo  tel. 366 2547030
Davide Garavaglia  tel. 328 4584265
Umberto Guidi  tel. 339 8364696
E-mail: info@canoaclubmilano.it

Tipi di Arco

I tipi di archi utilizzati per IL TIRO ISTINTIVO sono:

Arco scuola

Arco semplice a basso libraggio con frecce in alluminio adatto per le prime esperienze

Longbow

Arco lungo ”principe” con frecce in legno. Molto tecnico, è un arco adatto ad arcieri esperti.

Arco ricurvo

Arco classico con flettenti smontabili o monolitico con frecce in alluminio o carbonio

Compound

Arco moderno con meccanismi di moltiplicazione di potenza con frecce in alluminio o carbonio.

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