22° Cimento Invernale sull’alto lago di Como e sul lago di Mezzola

Di Vittorio Pongolini

 

La classica pagaiata di metà inverno è giunta alla sua 22^ edizione: a ben vedere il Canoa Club Milano, già nei primi anni ’70 organizzava questo raduno in questa parte dell’Alto Lario in primavera, ma gran merito va a Sottocosta che da moltissimi anni ne ha ripreso l’organizzazione.

L’incontro è a Gera Lario e da qui si pagaia risalendo il fiume Mera con una corrente contraria davvero minima con questo livello d’acqua.
Poi si arriva al ponte del Passo sulla statale e si prosegue sino al primo “aneurisma” del Mera dove sorge sulla sin. il paese di Dascio. Poche pagaiate e si entra nel lago di Mezzola.

Il Pian di Spagna, la Riserva Naturale estesa che raccoglie moltissimi uccelli e sui prati anche ungulati selvatici, è sulla nostra destra, nascosto da canneti secchi di Pragmites Australis, la cannuccia di palude, riparo dei numerosi volatili acquatici che si incontrano lungo la via d’acqua.
Qui si prosegue diritto costeggiando le alte pareti rocciose che riparano dal vento e che sono un percorso meno lungo oppure si può prendere l’altra sponda del Lago che va verso Verceia e Novate Mezzola. Noi abbiamo preferito..la via più breve, dividendoci momentaneamente dal resto del gruppo.

 

Alla passerella o sulla sua spiaggetta si sbarca per rifocillarsi. Se si è fortunati il sole scalda bene e noi lo siamo stati, nonostante un fuoco acceso soprattutto per scaldare le mani.

 

Il rituale della uscita vuole che ci si avvii alla chiesetta di San Fedelino, dell’anno mille. Luciano Belloni, l’organizzatore ultraottantenne di Sottocosta, ha procurato la chiave di ingresso della chiesetta di San Fedelino e così gli antichissimi affreschi dell’abside sono davanti alla nostra vista. Bravo Luciano!
Poi si ritorna, ma ormai il sole ha fatto la sua comparsa totale e il ritorno è davvero al caldo. Altri otto chilometri e mezzo sulla stessa via dell’andata, e si giunge alla partenza.

Si chiude rivestendosi tra turisti imbacuccati che ci osservano curiosi: una cinquantina di kayaker hanno fatto la loro pagaiata invernale e questa volta, finalmente e dopo dieci anni di oblio, il CCM si ripresenta con sei nuovi portabandiera che si sono comportati benissimo con la pagaia in mano e che non hanno mai smesso di sorridere.

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